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Guida completa al Dogo Argentino: cosa sapere prima di adottarne uno

Silvia Capelli Scritto da Silvia Capelli Ultimo aggiornamento Febbraio 19, 2024

guida al dogo argentino: storia, carattere, caratteristiche fisiche, toelettatura, malattie, addestramento e tutto quello che devi sapere su questa magnifica razza.

Il Dogo Argentino è uno dei molossi più amati in assoluto. Questo cane di taglia grande, dall’aspetto austero e maestoso, unisce forza, bellezza e intelligenza e appassiona gli amanti di cani di tutto il mondo.

In questo articolo esploreremo l’affascinante mondo di questa meravigliosa razza canina. Scopriremo la storia, le caratteristiche distintive e i consigli utili per la cura e l’addestramento di questi nobili cani. 

Preparati a immergerti in un viaggio emozionante alla scoperta del Dogo Argentino, per sapere come sceglierlo e come gestirlo per crescere un cane sano ed equilibrato.

Storia del Dogo Argentino

Questo molosso di taglia grande ha origine nella provincia di Cordoba, nella regione della Repubblica Argentina.

Il suo creatore fu un medico di nome Antonio Nores Martinez, membro di un’antica famiglia locale e appassionato di cani, oltre che amante della caccia.

Nel tentativo di creare una nuova varietà di cani che avesse l’istinto venatorio delle migliori razze di cacciatori e la forza e la potenza di quelle da combattimento, Martinez incrociò una razza autoctona di Córdoba, chiamata Perro de Pelea Cordobès.

Nell’albero genealogico di questo cane c’erano il Mastiff, il Bull terrier e il Bulldog, tutte razze universalmente riconosciute come predisposte al combattimento.

A quell’epoca i sanguinosi combattimenti tra cani facevano furore, e gli esemplari erano allevati ed addestrati esclusivamente per resistere in battaglia fino alla morte dell’avversario.

I soggetti con le giuste caratteristiche non scarseggiavano, e se l’aspetto veniva spesso trascurato, forza e potenza decisamente non mancavano.

Ma Antonio Nores Martinez voleva ben altro, e con uno scopo ben preciso: selezionare un cane adatto non alla caccia tradizionale, ma a quella agli animali di grandi dimensioni.

Per il medico chirurgo il risultato doveva essere un abile cane da caccia, capace di sfidare cinghiali, puma e tutta la grande selvaggina presente nella Pampa Argentina.

Nella prima selezione furono incrociati il Pointer, razza dall’olfatto molto fine, e l’Alano, per la sua grande potenza e le grandi dimensioni.

Seguirono il Levriero Inglese, il Bulldog Inglese e il Mastino dei Pirenei, e successivamente il Dogue de Bordeaux.

Tutti i soggetti utilizzati per riprodurre le prime cucciolate erano cani purissimi e campioni di categoria, con le caratteristiche tipiche della razza esasperate in modo addirittura eccessivo.

Molti erano cani aggressivi, e di grandi dimensioni. I primi tentativi si rivelarono parzialmente sbagliati, e la razza nascente dovette essere più volte ridimensionata.

Ma Nores Martinez riuscì nel suo intento, e nel 1928 fu redatto il primo standard di razza del Dogo Argentino.

Disgraziatamente, nel 1955 il Dottore fu assassinato insieme ad un amico durante una battuta di caccia, con grande cordoglio della popolazione locale.

Nel ’57 il fratello decise di continuare l’allevamento del Dogo Argentino, che però sembrava essere completamente sparito dalla zona di Cordoba.

Fortunatamente riuscì a reperirne alcuni esemplari nella provincia di La Pampa, e ricominciò un’accurata selezione inserendo nuovamente sangue di Pointer, Pastore dei Pirenei e Levriero Irlandese (o Irish Wolfhound).

I nuovi cuccioli conservavano tutte le doti di cacciatore e cane da guardia dei predecessori, ma con un carattere meno aggressivo.

Il capostipite della nuova linea di sangue divenne campione Argentino quando era ancora cucciolo, e lo furono anche tutti i suoi figli e molti dei suoi discendenti.

Gli standard di razza furono approvati da FCI nel 1973, ma nel frattempo la popolarità del Dogo Argentino, ora presente in tutti i continenti, era all’apice del successo.

Finiti i tempi dei combattimenti tra cani e della caccia grossa, oggi questo splendido animale è prevalentemente un cane da compagnia, anche se è ancora in parte impiegato come cane da guardia e da difesa.

dogo argentino

Carattere del Dogo Argentino

Il Dogo Argentino è una razza di cane impressionante, con un carattere distinto e una personalità forte. 

A causa del temperamento ritenuto aggressivo, il Dogo Argentino, insieme ad altre razze sensibili, è stato bannato da vari Paesi nel mondo, tra i quali ci sono Australia, Turchia, Singapore, Ucraina, Islanda e Danimarca.

Va però precisato che nella maggior parte dei casi, e nella maggior parte intendiamo quasi in assoluto, a sviluppare il carattere aggressivo di un cane sono la mancata socializzazione e lo scarso addestramento, e non necessariamente le caratteristiche naturali della razza.

Questi cani sono infatti noti per la loro lealtà e devozione verso la loro famiglia umana. Sono estremamente protettivi nei confronti dei loro cari, e faranno di tutto per difenderli in caso di pericolo. 

E questo forte senso di protezione non si traduce necessariamente in aggressività senza motivo. 

Quando ben socializzati fin da cuccioli, i Dogo Argentini sono generalmente amichevoli con gli estranei e tolleranti con altri animali domestici.

Anche la tolleranza con i bambini dipende in gran parte dalla socializzazione precoce, e con il giusto addestramento e una corretta introduzione, questi molossi possono diventare ottimi compagni per i più piccoli della famiglia. 

I Dogo Argentini sono noti per essere molto attenti e protettivi, ma data la taglia pesante è sempre meglio monitorare l’interazione con i bambini per prevenire eventuali incidenti.

In termini di compatibilità con gli spazi piccoli e la vita in appartamento, i Dogo Argentini possono adattarsi bene alla vita in casa se ricevono sufficiente esercizio fisico e stimolazione mentale. 

E’ però importante non dimenticare che sono cani di taglia grande, e che possono richiedere spazio sufficiente per muoversi comodamente. 

Gli appartamenti più piccoli potrebbero non essere l’ambiente ideale per loro, a meno che non vengano regolarmente portati a fare lunghe passeggiate e ricevano sufficiente attenzione e interazione con la famiglia.

Per quanto riguarda l’addestramento, i Dogo Argentini sono cani intelligenti e reattivi che rispondono bene al rinforzo positivo e alla coerenza. 

Possono però avere una certa predisposizione alla testardaggine, quindi è importante iniziare l’addestramento fin da cuccioli e essere pazienti e coerenti nel processo.

Quanto al loro talento come cani da lavoro, i Dogo Argentini sono stati originariamente allevati per la caccia grossa, in particolare per la caccia al cinghiale e altri animali selvatici. 

Sono cani atletici ed energici con una forte spinta predatoria, che li rende adatti per lavorare in campagna o in attività che richiedono resistenza fisica e abilità di caccia.

In termini di energia, i Dogo Argentini sono cani molto attivi che richiedono un esercizio regolare per mantenere il loro equilibrio fisico e mentale. 

Hanno bisogno di lunghe passeggiate giornaliere, sessioni di gioco stimolanti e, possibilmente, attività fisiche più impegnative come la corsa o l’agility per soddisfare le loro esigenze energetiche.

Infine, per quanto riguarda la tendenza all’abbaio, i Dogo Argentini possono mostrare comportamenti di gioco vivaci e vocalizzazioni occasionali, ma tendono ad essere cani tranquilli e non inclini alla fuga, nonostante possano essere molto veloci.

Tuttavia, è importante fornire loro un ambiente sicuro e protetto per evitare che possano girovagare senza controllo.

E non tendono a mordere, a meno che non vengano addestrati specificatamente alla difesa e all’attacco.

dogo argentino

Come riconoscere un Dogo Argentino puro

NB: questi sono gli standard di razza fissati da FCI e ENCI e quindi validi per l’Europa. Standard di taglia, colore o manto sono ammessi da AKC o altre federazioni, ad esempio quella Canadese. Per maggiori informazioni controlla gli standard del paese che ti interessa.

Le foto presenti in questo sito possono rappresentare sia gli standard FCI che quelli di AKC o altre federazioni.

Classificazione ENCI F.C.I

  • Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi, Cani da Montagna e Bovari Svizzeri
  • Sezione 2.1 Molossoidi, tipo Dogo
  • Senza prova di lavoro.

Dimensioni

Ne esiste una sola dimensione:

  • Altezza al garrese: maschi 60 – 68 cm, peso 40-45 kg
  • Altezza al garrese: femmine 60-65 cm, peso 40-43 kg

Molti esemplari superano il peso limite fissato da FCI, e vengono venduti come Dogo Argentino Gigante.

Si tratta solo di soggetti fuori taglia o sovrappeso, e non sono ammessi ai concorsi dalla Federazione Cinofila.

Tipo di pelo e mantello

Il manto è uniforme, corto, liscio, con una lunghezza approssimativa da 1,5 a 2 cm. Densità e spessore variano in base al clima.

Colori

Colore: bianco totale. E’ ammessa una sola macchia nera, oppure scura, sul cranio, oppure su una delle orecchie o intorno agli occhi.

La grandezza della macchia non deve superare il 10% della grandezza della testa.

Testa

Di tipo mesocefalo, dall’aspetto forte e potente. Il tartufo è nero, gli occhi a mandorla scuri o nocciola, la mascella chiude a tenaglia. Prognatismo o enognatismo sono considerati difetti.

Corpo

Rettangolare. La lunghezza del corpo (misurato dalla punta della spalla alla punta dell’ischio) può superare solo del 10% massimo la sua altezza al garrese.

Ha la muscolatura potente tipica del molosso, ma mantiene un aspetto agile e di grande forza. Gli arti sono dritti e muscolosi.

Coda 

Lunga, senza andare oltre i garretti, grossa, dalla media inserzione. A riposo è portata in posizione abbassata, mentre in movimento è alzata ad arco.

Se vuoi saperne di più sulle caratteristiche fisiche del Dogo Argentino leggi la scheda di ENCI.

Quanto vive il Dogo Argentino

Il Dogo Argentino ha una vita media di circa 10-13 anni.

Malattie del Dogo Argentino

Il Dogo Argentino è forte e robusto, ma sfortunatamente, a causa di incroci a volte sconsiderati e del suo patrimonio genetico questo cane può soffrire di varie patologie ereditarie, oltre alle normali malattie del cane. 

Tra le più frequenti:

  • Otite, un’infiammazione dell’orecchio che può causare dolore e disagio
  • Sordità Congenita, particolarmente diffusa nei cani bianchi come il Dogo Argentino
  • Allergie alimentari e del pelo, inclusi dermatiti ed eczemi, che possono causare prurito e irritazione della pelle
  • Glaucoma, una condizione degli occhi che può portare alla cecità se non trattata tempestivamente
  • Problemi dentali e al cavo orale, come accumulo di tartaro e carie dentale
  • Displasia dell’Anca, che provoca zoppia e dolore articolare
  • Ipotiroidismo, che può causare sintomi come letargia, obesità e problemi cutanei
  • Mielopatia degenerativa, una malattia neurologica progressiva che colpisce il midollo spinale e il cui gene è particolarmente diffuso in questa razza, come ci spiega questo studio.
  • Fratture ossee e lesioni legate alla loro struttura robusta
  • Tumori cutanei e linfoma
  • Problemi cardiaci, come la cardiomiopatia dilatativa
  • Disturbi del sistema digestivo, come la torsione gastrica
  • Epilessia e altri disturbi neurologici
  • Sensibilità al caldo e all’umidità, che possono portare a problemi respiratori
dogo argentino

Cosa mangia un Dogo Argentino

Il Dogo Argentino è predisposto all’obesità, per cui è importante effettuare un monitoraggio delle porzioni e somministrare alimenti di buona qualità.

Alimentazione del cucciolo 

Lo svezzamento del cucciolo di Dogo Argentino inizia verso le 4 settimane di età. A partire dal primo mese di vita potrai inserire del mangime specifico per cuccioli.

Va bene anche della carne macinata fine o del cibo in lattina, iniziando con un pasto al giorno in combinazione con il latte materno.

Tra il primo e il secondo mese i pasti a base di cibo solido dovranno essere somministrati circa 5/6 volte al giorno, per poi ridurre gradualmente fino a tre.

I tre pasti possono essere mantenuti fino a 6 mesi di età, oppure fino a 12 mesi, quando sarà il momento di fare il cambio tra il cibo per cuccioli e quello per cani adulti.

Il cucciolo va nutrito con particolare attenzione, anche perché nella fase di crescita aumenta di peso molto in fretta, e va seguito con la massima cura.

E per sapere se il tuo cucciolo di Dogo Argentino sta crescendo bene, guarda qual’è la progressione indicativa fino a 18 mesi di età.

Tabella di crescita indicativa per il Dogo argentino

Età (mesi)Peso maschio (kg)Peso femmina (kg)
212-149-12
314-1612-14
418-2116-19
522-2520-23
626-2924-27
730-3228-30
832-3530-33
934-3731-35
1036-4033-38
1137-4234-40
1238-4335-41
1840-4538-43

Il Dogo Argentino, come i cani di grosse taglia, si può considerare adulto verso i 18-24 mesi di età.

Alimentazione dell’adulto di Dogo Argentino

Anche nel caso delle razze di taglia grande è consigliabile somministrare due pasti al giorno. 

Il Dogo argentino consuma circa 600-700 grammi di cibo, che vanno quindi suddivisi nell’arco della giornata.

I pasti devono essere bilanciati e contenere il giusto apporto di proteine, carboidrati, grassi e minerali.

Il cibo secco (crocchette per cani)

Le crocchette facilitano notevolmente la somministrazione dei pasti: estremamente pratiche, si dosano con facilità e si conservano a lungo.

Vanno scelte con attenzione, e va sempre analizzata la composizione, che deve garantire il giusto apporto di vitamine, minerali e possibilmente acidi grassi.

E va scelto un prodotto adatto a cani grandi con le caratteristiche giuste per età e livello di esercizio, o indicato per cani in gravidanza o post parto.

L’utilizzo del cibo umido come unica alternativa è sconsigliabile, ma se ne può aggiungere una piccola quantità per rendere più gradevole il cibo secco.

La dieta casalinga per cani

Se invece non volessi somministrare cibo industriale e volessi cucinare per il tuo cane, la scelta più indicata per la preparazione di cibo casalingo ricade su prodotti primari da somministrarsi prevalentemente bolliti.

I pasti devono contenere carboidrati, proteine e verdure nel giusto equilibrio, ed essere somministrati nella dose corretta in base a peso e dispendio di energia.

Per saperne di più su come alimentare il tuo amico nel modo più sano e gustoso leggi le nostre guide:

Come cambiare alimentazione al cane senza drammi e in pochi giorni

Dieta casalinga per il cane, per un’alimentazione naturale e personalizzata

Quanto deve mangiare un cane? E quante volte al giorno?

dogo argentino

Toelettatura del Dogo Argentino

Mantenere pulito il tuo Dogo Argentino non richiede un grosso impegno in termini di tempo.

Questo però non vuol dire che non ci sia nulla da fare: anche il mantello dei cani a pelo corto necessita di cure, e non dimentichiamo che l’operazione di toelettatura include ben più di un semplice bagno!

Il grande vantaggio dei cani a pelo corto è il fatto di poter fare tutto o quasi a casa, senza costi aggiuntivi per la toelettatura professionale.

Bisogna però utilizzare i prodotti giusti, e soprattutto, saper trattare un cane di grandi dimensioni e avere lo spazio giusto per i trattamenti igienici.

La spazzolatura

Inutile andare per tentativi, per questo tipo di mantello basta una spazzola, ma che sia quella giusta. Scegline una tra queste:

Ti basterà  (due nel periodo della muta) per eliminare il pelo morto, operazione importante per salvaguardare l’areazione della cute e per evitare spargimento di peli nell’ambiente domestico.

Il bagno

Scegli uno shampoo delicato per cani a pelo corto, e magari anche uno shampoo secco da usare tra un lavaggio e l’altro. Per esaltare il bianco naturale del suo mantello puoi utilizzare uno  shampoo sbiancante per manto bianco.

Procedi così:

  1. Inizia spazzolando il tuo Dogo Argentino, per evitare di riempire la vasca di pelo durante il lavaggio.
  2. Metti delle palline di cotone nelle orecchie del cane. Bagna il pelo con acqua tiepida, facendo attenzione a non usare acqua troppo calda o fredda. Applica lo shampoo delicatamente, evitando occhi, orecchie e naso. Risciacqua bene per rimuovere i prodotti, che potrebbero irritare la pelle del cane.
  3. Dopo il bagno, asciuga il cane con un asciugamano, meglio se tiepido, e poi utilizza soffiatore o phon a impostazione bassa per evitare di scottarlo, visto che ha il mantello molto corto. In estate dopo aver tamponato puoi lasciarlo asciugare naturalmente, ma se non sei sicuro che la temperatura sia quella giusta meglio asciugarlo in casa, anche i cani grandi e robusti possono soffrire il freddo.

Come completare la toelettatura:

Innanzitutto assicurati di avere quanto ti serve per completare la toelettatura. Spesso ci si dimentica delle unghie, in particolare dello sperone, e di occhi e orecchie, che però non vanno trascurati.

Ecco i prodotti che abbiamo selezionato:

  1. lima elettrica per cani o una tronchesina, più la polvere emostatica per fermare eventuali sanguinamenti
  2. salviettine oculari o pulitore per macchie oculari 
  3. salviettine umidificanti per la pulizia delle orecchie, oppure un detergente sciogli cerume per il canale auricolare.
  4. pinza per la rimozione del pelo nelle orecchie
  5. salviettine dentali da dito, se il tuo cane è restio a farsi pulire i denti con lo spazzolino e il dentifricio per cani
  6. kit toelettatura con soffiatore o phon

Questo è quello che dovrai fare:

  1. Anche se il cane esce poco, le unghie vanno accorciate regolarmente per evitare che si faccia male quando corre. Leggi qui per sapere come fare. E controlla la lunghezza ogni 4 settimane se il cane è sedentario e ogni 6-8 se cammina o corre a sufficienza.
  2. Questa razza è predisposta a infezioni del canale auricolare e sordità. La pulizia delle orecchie è assolutamente necessaria per evitare odori sgradevoli o patologie che possono influire anche sullo stato di salute del cane.
  3. E’ consigliabile effettuare una pulizia dentale quotidiana, o almeno ogni due giorni, per evitare problemi del cavo orale e caduta precoce dei denti. Se non riesci, opta per la Detartrasi professionale sotto sedazione quando necessario. Se il cane soffre di alito cattivo nonostante la detartrasi o la pulizia dentale, puoi provare a somministrare un integratore per l’alitosi.
  4. Se gli occhi del tuo cane si sporcano molto, assicurati di pulirli regolarmente. Se soffre di lacrimazione rossa utilizza un prodotto sbiancante apposito, oppure un integratore per la pulizia delle vie oculari. Se il tuo cane è anziano e ci vede poco, potrebbe beneficiare di un integratore per migliorare la funzionalità visiva.

Altri consigli per mantenere in forma il tuo Dogo Argentino

  1. E’ importante ricordarsi di sverminare periodicamente sia i cani cuccioli che gli esemplari adulti, in particolare se adottati da rifugi, canili o da privati.
  2. Fai attenzione ai parassiti stagionali, che possono essere molto pericolosi per la salute del tuo amico. Assicurati di effettuare la profilassi per filaria, leishmaniosi, pulci e zecche.
  3. Ricordati di controllare periodicamente lo stato delle ghiandole perianali per evitare  situazioni di disagio per il cane e cattivo odore. Per questa operazione rivolgiti al veterinario.
dogo argentino

Addestramento del Dogo Argentino

Il Dogo Argentino è atletico, muscoloso, forte e attivo, che necessita molto esercizio, come tutti i cani selezionati per la caccia.

Per via della sua taglia è necessario un addestramento mirato, costante ed efficace, che permetta ad ogni proprietario di poter mantenere il controllo dell’animale in qualunque situazione.

Inoltre, è necessaria una socializzazione precoce, per addolcire lo sviluppo di possibili atteggiamenti dominanti verso estranei o animali.

Fortunatamente, i Doghi Argentini non sono difficili da addestrare. Possono essere un po’ testardi, ma rispondono bene all’addestramento positivo coerente.

Ecco alcune linee guida che potranno esserti utili nell’addestramento del tuo amico:

  1. Il primo addestramento riguarda le basi: comandi quali “No, Fermo, Piede, Vieni e Seduto” sono fondamentali per la comunicazione tra cane e padrone. Passerai successivamente a quelli più avanzati. Se hai più persone in casa, assicurati che tutti utilizzino gli stessi comandi allo stesso modo. La coerenza è uno dei fattori chiave nell’addestramento dei cani. Ad ordini confusi corrispondono risposte altrettanto confuse, o ancora peggio, la totale mancanza di risposte.
  2. E altrettanto essenziale è la socializzazione. È estremamente importante far avvicinare il tuo cane a molte persone e sperimentare luoghi diversi fin dalla più tenera età. Questo lo abituerà alla tolleranza verso animali ed estranei, e limiterà comportamenti ansiosi verso le nuove esperienze.
  3. La quantità di esercizio fisico e mentale è fondamentale per il benessere del Dogo Argentino. Il suo alto livello di energia, se non sufficientemente sfogato, potrebbe portare allo sviluppo di comportamenti distruttivi, spesso dovuti ad ansia o noia.  Nessun tipo di addestramento sarà efficace se il cane che non viene esercitato correttamente. Per cui è indispensabile finalizzare l’adozione di questa razza solo a condizione di avere il tempo per occuparsene.
  4. Questi cani non sono i più obbedienti,  e tendono ad essere molto indipendenti. Pertanto, non sempre la risposta all’addestramento è immediata come ci si aspetta, o come quella di razze più addestrabili. È importante che i Dogo Argentini comprendano completamente un comando prima di passare al successivo, che vengano addestrati in un luogo tranquillo e senza troppe distrazioni, con sessioni di addestramento brevi e mirate. Anche se i cani imparano a qualunque età, in questo caso l’addestramento dovrebbe iniziare quando il cane è ancora cucciolo, ovvero verso il terzo mese di età.
  5. Utilizza solo metodi di addestramento gentili, ovvero basati sul rinforzo positivo (obbedienza = premio). Metodi di addestramento basati sulle punizioni potrebbero sviluppare comportamenti aggressivi o ansiosi nel cane, che sarebbe poi difficile da gestire. Premialo con snack o carezze quando ha successo, e quando sbaglia porta molta pazienza e insisti con il comando fino a completo apprendimento. Puoi trovare maggiori informazioni in merito in questo articolo.
  6. Non esagerare con le sessioni di addestramento: quando il Dogo è ancora cucciolo, 5 minuti a sessione, ripetuti più volte al giorno, saranno sufficienti per abituare il cane a questo nuovo gioco senza stancarlo o renderlo ansioso. Una volta che sarà cresciuto e si sarà abituato alla nuova routine potrai prolungare fino a 30 minuti consecutivi, se il cane si dimostra attento. Tieni però presente che questa razza ha uno scarso livello di attenzione, e probabilmente 15 minuti saranno tutto quello che il tuo peloso potrà concederti!
  7. E per finire, se non sei sicuro di poter addestrare il tuo Dogo Argentino nel modo corretto, chiedi aiuto ad un addestratore esperto nella razza. Se è vero che questa razza non è particolarmente aggressiva, a differenze di altri cani apparentemente simili, dobbiamo ricordare che ci sono persone che non si sentono a loro agio in presenza di cani grandi, e che alcuni esemplari non sono compatibili con i loro simili. Per questo motivo un padrone responsabile deve essere sicuro di poter gestire e controllare il cane anche nelle situazioni di emergenza, e di tranquillizzare chi si trovi occasionalmente ad interagire con il cane.

Per saperne di più sull’addestramento del cucciolo leggi la nostra guida: Educare un cucciolo di cane: Le 7 Regole Della Leadership Motivazionale

Per chi è adatta la razza Dogo Argentino

Considerate le sue dimensioni e la sua testardaggine e indipendenza, questo cane è adatto a padroni esperti che sappiano educarlo e stabilire la giusta leadership.

Per i neofiti della razza invece questa adozione va considerata solo se si può garantire al cane un percorso educativo con un esperto di settore.

Il Dogo Argentino non è un cane killer, e può essere un buon compagno per i bambini, a condizione che ci sia la supervisione degli adulti durante l’interazione.

Ideale per chi ha una proprietà con giardino recintato, e per chi ha molto tempo da dedicargli. Può stare in casa e adattarsi a vivere in appartamento, ma è preferibile uno spazio aperto.

E meglio come cane unico, oppure adottato da cucciolo se inserito in un contesto familiare con altri animali domestici.

Per chi non è adatto il Dogo Argentino

Sicuramente per chi non ha esperienza, ma anche per chi intende utilizzarlo come cane da guardia a proprietà isolate: il Dogo Argentino soffre molto la solitudine, e senza interazione sociale  tende a sviluppare comportamenti aggressivi.

No anche per chi non possa garantire all’animale il giusto livello di attività fisica, o a chi vive in un ambiente molto ristretto.

Domande frequenti sul Dogo Argentino

Quanto costa un cucciolo di Dogo Argentino?

Quanto costa un cucciolo di Dogo Argentino?

Il prezzo di un cucciolo testato e proveniente da un allevamento serio varia dai 1000 ai 1500 Euro.

Come per altre razze considerate aggressive, il Dogo va acquistato esclusivamente in allevamento e non da privati che lo vendano a basso prezzo.

Questo perché gli allevatori tendono a selezionare cani con un carattere più mite, e quindi più adatti a diventare animali da compagnia. 

Cani cresciuti in un ambiente che ne stimoli l’aggressività o figli di genitori aggressivi potrebbero essere difficili da educare, rendendo quindi impossibile la futura convivenza.

Il Dogo Argentino perde pelo?

A parte il periodo della muta, la perdita di pelo è moderata. Per risolvere il problema anche nei periodi in cui lo perde vanno effettuate spazzolature frequenti, anche con una semplice spazzola a guanto.

Il Dogo Argentino sbava?

Il livello di salivazione dipende dal soggetto, alcuni esemplari sbavano leggermente e altri lo fanno più copiosamente, ma meno di altre razze di molossoidi quali il Boxer.

Il Dogo Argentino puzza?

Generalmente no, e la puzza, se improvvisa e non dovuta al mantello sporco, potrebbe essere il campanello d’allarme che qualcosa non va nell’animale, o che ha problemi ormonali.

Il Dogo è geneticamente predisposto a vari problemi epidermici, quindi la sua cute va mantenuta idratata e va lavata esclusivamente con prodotti adatti agli animali.

I problemi più comuni che riguardano il cattivo odore del cane sono:

  • Batteri nelle pieghe del muso (problema per il quale si consiglia una pulizia dopo i pasti con un panno di cotone umido)
  • Alito cattivo, dovuto a scarsa igiene dentale
  • Ghiandole perianali non svuotate
  • Orecchie sporche
  • Mantello sporco
  • Periodo del calore nella femmina
  • Flatulenza (le classiche puzzette, spesso dovute a cattiva alimentazione)

Spesso si tratta di inconvenienti di poco rilievo, ma solo tu conosci bene il tuo pet e se noti qualcosa di anormale o di cui non sei sicuro fallo controllare da un veterinario.

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Nota dell’autore

Invito tutti i lettori a condividere la loro esperienza su questo argomento nella sezione dei commenti. 

Qualunque informazione che vorrete condividere su salute, carattere, prodotti e consigli sull’educazione o sulla dieta ci aiuteranno a creare una grande community di padroni che non solo amano i cani, ma che sanno anche come gestirli al meglio.

Dallo Staff di Khani.it

Se questo post ti è stato utile e vuoi saperne di più sulla cura, sul benessere e sull’educazione del cane saremo felici di aiutarti. Trova qui tante informazioni utili per capire al meglio il tuo amico del cuore.

Disclaimer

Le informazioni riportate nel nostro sito sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del veterinario o di esperti di settore. Per qualunque dubbio rivolgiti sempre al veterinario.

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