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Cirneco dell’Etna: tesoro nascosto della Sicilia e abile cacciatore

Silvia Capelli Scritto da Silvia Capelli Ultimo aggiornamento Gennaio 6, 2024

guida completa sul cirneco dell'Etna: aspetto, carattere, salute, storia, alimentazione, toelettatura e molto altro

Solo i veri appassionati di cani conoscono affascinante Cirneco dell’Etna, una delle gemme più preziose del patrimonio cinofilo italiano. 

E’ un cane primitivo, ovvero che ha mantenuto nel tempo le caratteristiche e i tratti fisici originali della razza.

Questo elegante cane da caccia, originario delle pendici dell’Etna in Sicilia, è un vero e proprio simbolo di eleganza, agilità e nobiltà. 

In questo post esploreremo le origini storiche, le caratteristiche uniche e il temperamento distintivo di questa razza antica, che ha saputo attraversare i secoli mantenendo intatte le sue straordinarie qualità. 

Dal suo aspetto slanciato e raffinato alla sua incredibile abilità nella caccia in terreni difficili, il Cirneco dell’Etna è una razza che incanta non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo spirito coraggioso e intraprendente. 

Unisciti a noi in questo viaggio alla scoperta di uno dei cani più affascinanti e meno conosciuti d’Italia.

Storia del Cirneco dell’Etna

Il Cirneco dell’Etna ha una storia molto antica, e le sue origini ci portano tra le piramidi dell’antico Egitto e la Cirenaica, la regione a Est della Libia, per poi condurci tra la lussureggiante vegetazione della meravigliosa Sicilia e le aspre rocce del vulcanico Monte Etna.

Se la sua provenienza esatta è incerta, la sua età è invece nota: è la più antica tra le 14 razze autoctone italiane, e risale ad oltre 3000 anni fa. 

Resti di un cane dall’aspetto simile sono stati ritrovati in sicilia verso il 1400 avanti Cristo, e nella Historia Animalium di Aristotele, data 343 A.C., troviamo accenni ad un cane Cirneco che potrebbe essere il suo antenato.

Ma la sua presenza più significativa è stata ritrovata nei bassorilievi egiziani, grazie forse alla sua somiglianza con le rappresentazioni di Anubi, il Dio dei morti Egiziano dal corpo di uomo e la testa di cane.

La teoria più accreditata ci racconta che il Cirneco dell’Etna sia stato importato in Sicilia sulle barche dei commercianti Fenici.

Qui non fu solo impiegato come cane da caccia, grazie al suo particolare ed eclettico talento nel localizzare e catturare la preda, ma si guadagnò la reputazione di animale mistico.

In molti manufatti ritrovati nelle città siciliane l’immagine di questo cane, o di uno a lui molto simile, appare su monete o altri reperti.

In particolare, leggende locali narrano che il tempio costruito da Dioniso nel 400 A.C per il Dio Adrano fosse protetto da un branco di Cirnechi, che grazie ai loro poteri avevano la capacità di “fiutare l’anima”

Questi cani vicini agli Dei riuscivano infatti a riconoscere miscredenti e truffatori, così da tenerli lontano dal tempio, al quale accompagnavano invece i fedeli pellegrini in cerca di salvezza.

Il passare dei secoli non favorì lo sviluppo della razza, che non riuscì mai ad essere esportata dalla Sicilia. 

Il suo declino fu tale che negli anni ‘30 rischiò l’estinzione, e fu solo grazie ad un’aristocratica signora siciliana che il Cirneco dell’Etna non scomparve del tutto.

La Baronessa Agata Paternò Castello dei Duchi di Carcaci si appassionò a questo tanto prezioso quanto nascosto tesoro siciliano da dedicarsi all’allevamento del Cirneco dell’Etna per i successivi 26 anni.

Nonostante l’opposizione dei contadini locali, che si rifiutarono di cedere gli esemplari migliori alla giovane allevatrice, Lady Agata non solo riuscì ad ottenere un numero sufficiente di soggetti  per il suo allevamento, ma anche a studiare la razza nei minimi dettagli.

Fu così che riuscì a ripristinare il patrimonio genetico che permise ad ENCI di riconoscere la razza nel 1939.

Sfortunatamente, Donna Agata non riuscì a godere pienamente dei suoi successi: morì tragicamente di cancro nel 1958, a soli 44 anni.

Questo cane affascinante, appartenente alla varietà dei segugi, è stato poi riconosciuto da FCI nel 1989, e da allora si è diffuso in tutta Europa, negli Stati Uniti e in modo particolare in Russia.

Cirneco dell’Etna: tesoro nascosto della Sicilia e abile cacciatore in breve

Buono con i bambini 79%
Amichevole con gli animali 59%
Protettivo 82%
Facile da addestrare 78%
Ha bisogno di esercizio 91%
Amichevole con gli sconosciuti 67%
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Carattere del Cirneco dell’Etna

Il Cirneco dell’Etna, con le sue radici profondamente ancorate nelle colline siciliane, è una razza che incarna una combinazione unica di talento, intelligenza e spirito indipendente. 

Questo cane, noto per la sua forma elegante e slanciata e l’aspetto aristocratico, possiede un carattere che lo rende un compagno affascinante e versatile.

Nel cuore, il Cirneco è un cane da caccia, dotato di un’acuta sensibilità sensoriale e di un’innata propensione al tracciamento della preda, specialmente in terreni difficili e impervi. 

Questa eredità di cacciatore si traduce in un alto livello di energia e una necessità di esercizio regolare. 

Per mantenere il Cirneco felice e in salute, è essenziale fornirgli opportunità quotidiane di correre e esplorare, sia attraverso lunghe passeggiate che giochi interattivi.

Nonostante il suo background da cacciatore, il Cirneco dell’Etna mostra una sorprendente tolleranza e dolcezza nei confronti dei bambini. 

La sua natura gentile e paziente lo rende un compagno di giochi ideale, purché i bambini siano insegnati a interagire con rispetto e gentilezza.

 Quando si tratta di estranei o di altri animali, il Cirneco può essere inizialmente riservato, ma non è una razza incline all’aggressività. 

Con una socializzazione adeguata fin dalla giovane età, impara a essere aperto e amichevole anche con chi non conosce.

In termini di addestramento, il Cirneco dell’Etna può essere una sfida a causa del suo spirito indipendente e della sua intelligenza. 

Questi cani rispondono meglio a metodi di addestramento positivi e stimolanti, che sfruttano la loro naturale curiosità e desiderio di piacere.

La ripetitività e la durezza non funzionano bene con questa razza; invece, l’addestramento dovrebbe essere vario e coinvolgente.

Nonostante la sua taglia media, il Cirneco dell’Etna può adattarsi alla vita in appartamento, a condizione che le sue esigenze di esercizio siano soddisfatte. 

Questi cani amano avere uno spazio esterno dove correre, ma possono adattarsi a spazi più ristretti se ricevono sufficiente stimolazione fisica e mentale.

Una caratteristica da considerare è la loro tendenza alla fuga, dovuta al loro forte istinto di caccia. 

È fondamentale che gli spazi esterni siano ben recintati e che il Cirneco sia sempre tenuto sotto controllo durante le passeggiate. 

Per quanto riguarda l’abbaio, non sono eccessivamente rumorosi, ma non esiteranno a usare la loro voce se sentono che il territorio o la famiglia sono minacciati, oppure per comunicare

In conclusione, il Cirneco dell’Etna è un cane affascinante e multiforme, che con la giusta combinazione di esercizio, addestramento e affetto, può essere un meraviglioso compagno per una varietà di famiglie e stili di vita.

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Caratteristiche fisiche del Cirneco dell’Etna

NB: questi sono gli standard di razza fissati da FCI e ENCI e quindi validi per l’Europa. Standard di taglia, colore o manto sono ammessi da AKC o altre federazioni, ad esempio quella Canadese. Per maggiori informazioni controlla gli standard del paese che ti interessa.

Le foto presenti in questo sito possono rappresentare sia gli standard FCI che quelli di AKC o altre federazioni.

Classificazione ENCI – FCI

Gruppo 5 Spitz e tipi primitivi.

Sezione 7 cani da caccia di tipo primitivo. 

Con prova di lavoro in Italia.

Dimensioni

  • Altezza al garrese Maschi 46 – 50 cm. Peso 10 – 13 Kg
  • Altezza al garrese Femmine 44 – 48 cm. Peso 8 -10 Kg

Tolleranza di 2 cm sotto il minimo e sopra il massimo della taglia.

Tipo di pelo e mantello

Il pelo è di tessitura vitrea e densa, liscio sulla testa, sulle orecchie e sugli arti, semilungo (2,5 cm approssimativamente) ma ben liscio ed aderente alla cute del tronco e della coda.

Colori

I colori ammessi sono:

  1. a) fulvo in tutte le sue sfumature più o meno intenso o diluito. 
  2. b) fulvo e bianco: lista bianca o macchia sulla testa, lista bianca o macchia al petto; piedi bianchi; punta della coda e ventre bianchi (ma meno apprezzato il collare bianco). Il manto fulvo frammisto di peli più chiari e più scuri è permesso.

Testa

La lunghezza del muso non deve mai essere inferiore alla lunghezza del cranio. Il muso è appuntito e rettilineo, con labbra sottili e tese, occhi piccoli ocra, ambra o nocciola, mai grigio, marrone o giallo, con il tartufo grande e in armonia con il tono del manto. Le orecchie sono perfettamente dritte, parallele o quasi ( emblema del Cirneco )

Corpo

Di media taglia, e dalla forma elegante e slanciata, compatto e robustamente costruito. 

Coda

Inserita bassa, di forma piuttosto grossa alla base e uniforme in quasi tutta la sua lunghezza. Portata a scimitarra quando a riposo, e sul dorso a falce quando in attenzione. Il pelo è semilungo e aderente. 

Per saperne di più sugli standard di razza del Cirneco dell’Etna leggi la scheda ufficiale di ENCI.

Puoi anche trovare informazioni dettagliate, con molte raffigurazioni interessanti, nel commento della Società Amatori del Cirneco dell’Etna.

Quanto vive il Cirneco dell’Etna?

La vita media di un Cirneco è di circa 12-14 anni.

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Malattie del Cirneco

Il Cirneco dell’Etna si distingue per essere una razza primitiva, integra e priva di anomalie ereditarie o congenite significative. 

Questo aspetto ne fa un esemplare unico nel panorama cinofilo, sia dal punto di vista fisico che psichico.

L’incidenza delle patologie classiche è davvero molto bassa in questa razza, e le più comuni, per quanto decisamente scarse, sono:

  • Displasia dell’Anca: Questa è una condizione ereditaria in cui l’articolazione dell’anca non si forma correttamente. Può portare a zoppia, dolore e artrite nel tempo. 
  • Displasia del Gomito: Simile alla displasia dell’anca, questa condizione riguarda un’abnorme formazione dell’articolazione del gomito. Può portare a zoppia e artrite. 
  • Atrofia Progressiva della Retina (PRA): La PRA è una malattia degenerativa degli occhi che porta alla perdita progressiva della vista e può culminare in cecità. 
  • Malattia di von Willebrand: Si tratta di un disturbo della coagulazione del sangue, simile all’emofilia negli umani. I cani con questa condizione hanno difficoltà a fermare il sanguinamento, il che può essere problematico in caso di infortuni o interventi chirurgici.
  • Dermatite Atopica: Questa è una condizione allergica cronica della pelle che può causare prurito intenso, arrossamento e infiammazione. È spesso scatenata da allergeni ambientali come pollini, muffe o acari della polvere. 
  • Malattie del Cavo Orale: I Cirneco dell’Etna sono particolarmente predisposti a varie malattie orali come la gengivite, il tartaro e la carie. Queste condizioni possono portare a dolore, difficoltà nell’alimentazione e, nei casi più gravi, a infezioni che possono diffondersi ad altre parti del corpo. 
  • Ipotiroidismo: Questa condizione si verifica quando la ghiandola tiroidea non produce sufficienti ormoni, rallentando il metabolismo. I sintomi possono includere aumento di peso, letargia, perdita di pelo e cambiamenti nella pelle. 
  • Osteoartrosi: Questa malattia degenerativa delle articolazioni può colpire i cani anziani, inclusi i Cirneco dell’Etna, causando dolore, rigidità e ridotta mobilità. 

IMPORTANTE

Il Cirneco dell’Etna, come altre razze presenti in Sicilia e in altre regioni del Mediterraneo, può essere suscettibile alla leishmaniosi, una malattia parassitaria trasmessa dalle punture di zanzare infette. 

Questa malattia può causare una varietà di sintomi, tra cui lesioni cutanee, perdita di peso, insufficienza renale e altri problemi di salute. 

La prevenzione è fondamentale, specialmente in aree dove la leishmaniosi è endemica, e può includere l’uso di repellenti per zanzare, collari antiparassitari e vaccinazioni. 

In caso di infezione, esistono trattamenti disponibili, ma la malattia non è curabile e può portare al decesso dell’animale, per cui la prevenzione rimane il metodo più efficace per proteggere i cani da questa malattia.

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Alimentazione del Cirneco dell’Etna

Con il suo corpo snello e allungato e la sua prestanza fisica, il Cirneco dell’Etna non ha una naturale tendenza ad ingrassare.

Questo però è vero se l’animale viene mantenuto in esercizio costantemente, e anche in questo caso, qualità del cibo e porzioni vanno adattate a peso, età e tipo di attività fisica.

Come tutti i segugi, anche il Cirneco trae beneficio da una dieta ricca di proteine animali, in particolare a base di coniglio (la sua preda preferita), agnello e altre carni magre, di cereali semplici e frutta e verdura.

Ma vediamo in dettaglio qual’è l’alimentazione più indicata per questa razza così attiva.

Alimentazione del cucciolo 

Lo svezzamento del cucciolo di Cirneco dell’Etna inizia verso le 4 settimane di età. A partire dal primo mese di vita si potrà iniziare ad inserire del mangime specifico per cuccioli o della carne macinata fine, iniziando con un pasto al giorno in combinazione con il latte materno.

Tra il primo e il secondo mese i piccoli pasti a base di cibo solido dovranno essere somministrati circa 4/5 volte al giorno, e 4 dopo dal secondo mese di vita. 

Meglio assestarsi su minimo 3 pasti almeno fino al 6 mese di età, oppure fino al compimento del primo anno, data ideale per iniziare il cambio del cibo per cuccioli con quello per cani adulti.

Alimentazione del Cirneco dell’Etna adulto

Per quanto riguarda l’alimentazione del Cirneco adulto, è consigliabile dividere la razione quotidiana in almeno due pasti al giorno, per evitare che soffra la fame troppo a lungo. 

I pasti devono essere bilanciati e contenere il giusto apporto di proteine, carboidrati, grassi e minerali.

Il cibo secco (crocchette per cani)

Se la praticità è la prima condizione da rispettare quando si parla di dieta del tuo cane, optare per un alimento secco di buona qualità è la scelta migliore.

Ricordati di controllare sempre gli ingredienti e soprattutto l’apporto di vitamine e minerali, indispensabile per mantenere in forma il tuo amico. 

L’utilizzo del cibo umido come unica alternativa è sconsigliabile, ma se ne può aggiungere una piccola quantità per rendere più gradevole il cibo secco.

La dieta casalinga per cani

Se invece non volessi somministrare cibo industriale e volessi cucinare per il tuo cane, la scelta più indicata per la preparazione di cibo casalingo ricade su prodotti primari da somministrarsi prevalentemente bolliti.

I pasti devono contenere carboidrati, proteine e verdure nel giusto equilibrio, ed essere somministrati nella dose corretta in base a peso e dispendio di energia.

Per saperne di più su come alimentare il tuo amico nel modo più sano e gustoso leggi le nostre guide:

Come cambiare alimentazione al cane senza drammi e in pochi giorni

Dieta casalinga per il cane, per un’alimentazione naturale e personalizzata

Quanto deve mangiare un cane? E quante volte al giorno?

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Toelettatura del Cirneco dell’Etna

Con il suo mantello corto e lucente, il Cirneco dell’Etna non necessita di molta manutenzione: non ha bisogno di costosi tagli e operazioni come lo stripping, e si rivela ideale per chi ha poco tempo per la gestione del mantello del proprio animale domestico.

Tuttavia, come ogni cane, necessita della pulizia di base e delle semplici operazioni necessarie a mantenerlo in salute, come la spazzolatura, il bagno ogni tanto, il taglio delle unghie, la pulizia di denti e orecchie e in alcuni casi, lo svuotamento delle ghiandole anali e la pulizia degli occhi.

La maggior parte di questi interventi si possono fare a casa, e ti basterà seguire alcuni semplici consigli per mantenere il tuo amico pulito e profumato in modo veloce ed efficace.

La spazzolatura

Innanzitutto assicurati di avere a disposizione i prodotti di base per l’igiene del tuo peloso. Anche i cani con il pelo corto beneficiano di un piccolo aiuto quando si tratta di rimozione del pelo morto, e una sessione settimanale sarà sufficiente per mantenere la sua cute in perfetta salute.

Per farlo, ti servirà la spazzola adatta: quelle indicate per lui sono quelle per cani a pelo corto, ti basterà scegliere una di queste.

Per quanto riguarda lavaggio 

Scegli uno shampoo delicato per cani a pelo corto, e magari anche uno shampoo secco da usare tra un lavaggio e l’altro.

Per il bagno procedi così:

  1. Inizia spazzolando il tuo Cirneco, per evitare di riempire la vasca di pelo durante il lavaggio.
  2. Metti delle palline di cotone nelle orecchie del cane. Bagna il pelo con acqua tiepida, facendo attenzione a non usare acqua troppo calda o fredda. Applica lo shampoo delicatamente, evitando occhi, orecchie e naso. Risciacqua bene per rimuovere i prodotti, che potrebbero irritare la pelle del cane. Se necessario, applica lo shampoo due volte, soprattutto se stai usando uno shampoo medicato particolare, ad esempio quello per la dermatite o lo shampoo antipulci, oppure quello antiodore.
  3. Dopo il bagno, asciuga il cane con un asciugamano, meglio se tiepido, e poi utilizza soffiatore o phon a impostazione bassa per evitare di scottare la cute delicata. Se fa molto caldo dopo aver tamponato puoi lasciarlo asciugare naturalmente: il Cirneco è un cane resistente e abituato a stare all’aperto, ma se fa freddo asciugalo e tienilo al coperto qualche ora dopo il bagno. 

Come finire la toelettatura

  1. Taglia le unghie del tuo cane con attenzione, evitando di tagliare o limare troppo vicino alla carne viva. Per farlo in modo efficace scegli la lima elettrica per cani o una tronchesina, più la polvere emostatica per fermare eventuali sanguinamenti.In generale, le unghie vanno accorciate ogni 4-8 settimane in base a quanto il cane le accorcia correndo.
  2. Non dimenticare la salute dentale del tuo cane. Ricordati di spazzolare almeno una volta ogni 2 giorni per evitare il degrado prematuro dei denti. Puoi provare con le pratichesalviettine dentali da dito se il tuo cane è restio a farsi pulire i denti con lo spazzolino e il dentifricio per cani.
  3. Per quanto riguarda le orecchie, è importante che la pulizia del canale auricolare sia compiuta nel modo corretto e senza utilizzare i bastoncini per le orecchie se non si ha la giusta esperienza per farlo. Meglio utilizzare delle salviettine umidificanti per la pulizia delle orecchie se sono poco sporche, oppure un detergente sciogli cerume per il canale auricolare.
  4. Se il tuo Cirneco ha gli occhi molto sporchi, è importante mantenerli puliti per evitare la proliferazione batterica. Usa un panno umidi, che dovrai cambiare dopo ogni utilizzo, oppure opta per le salviettine oculari.In  caso il tuo cane soffra di lacrimazione rossa, un pulitore per macchie oculari potrà aiutarti a limitare lo spiacevole inconveniente.

Altri consigli per mantenere in forma il tuo Cirneco dell’Etna

  1. E’ importante ricordarsi di sverminare periodicamente sia i cani cuccioli che gli esemplari adulti, in particolare se adottati da rifugi, canili o da privati.
  2. Fai attenzione ai parassiti stagionali, che possono essere molto pericolosi per la salute del tuo amico. Assicurati di effettuare la profilassi per filaria, leishmaniosi, pulci e zecche.
  3. Ricordati di controllare periodicamente lo stato delle ghiandole perianali per evitare  situazioni di disagio per il cane e cattivo odore. Per questa operazione rivolgiti al veterinario.
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Addestramento del Cirneco dell’Etna

Nonostante le piccole dimensioni, il Cirneco dell’Etna è in tutto e per tutto un cane da caccia.

Questo cane primitivo, appartenente alla categoria dei segugi, mantiene inalterato il suo istinto da cacciatore, caratteristica che richiede un approccio particolare all’addestramento.

Il Cirneco dell’Etna è più ricettivo all’addestramento quando è giovane, per cui è importante iniziare l’addestramento ai comandi di base come “seduto”, “resta” e “vieni” non appena il cucciolo viene adottato.

Come per tutti i cani, la base principale dell’addestramento deve essere il rinforzo positivo. Premiare il cane quando ha successo porta maggiori benefici alla sessione di addestramento di quanto non lo faccia la punizione, oltre a migliorare il rapporto tra cane e padrone.

Il Cirneco dell’Etna è un cane con un alto livello di energia, che ha bisogno di molta attività fisica per rimanere sano e felice.

Questa carica energetica si traduce però con una discreta tendenza alla fuga, e con una certa attitudine a prendere decisioni poco assennate senza rispettare gli ordini del padrone.

In poche parole, questa razza può rivelarsi un po’ impulsiva e un po’ testarda, rendendo a volte difficile l’addestramento da parte di proprietari con poca esperienza in fatto di cani.

Come razza da caccia, il Cirneco dell’Etna ha un forte istinto predatorio che deve essere incanalato in modo positivo.

Questo cane può trarre molto beneficio dall’utilizzo di giochi interattivi per cani, oltre che dalle attività classiche come le classiche camminate, corsa o agility. 

La socializzazione è essenziale per qualsiasi cane, ma è particolarmente importante per il Cirneco dell’Etna. 

La sua naturale diffidenza iniziale verso gli estranei e il forte istinto predatorio possono rappresentare alcune sfide per il proprietario, e la socializzazione precoce può aiutarlo a sentirsi più a suo agio con nuove persone e situazioni.

Esporre il Cirneco a nuove esperienze e incontri con cani e persone lo aiuterà a diventare un cane equilibrato e ad evitare comportamenti dominanti.

Perché l’addestramento sia un successo è importante avere la giusta dose di pazienza, ed assicurare al cane una coerenza costante nel sistema educativo.

Cerca di usare gli stessi comandi, assicurati di premiare il buon comportamento ogni volta e non protrarre l’addestramento per oltre 30 minuti.

Inoltre, può essere di grande aiuto addestrare il cane non solo usando i comandi vocali classici, ma anche utilizzando quelli gestuali. 

Ad esempio, al comando vocale “stop” o “fermo” puoi abbinare il gesto classico sollevando il braccio e tenendo la mano aperta con il palmo rivolto verso il cane.

Questa tecnica non solo rafforzerà l’effetto del comando, ma ti permetterà anche di esercitarlo quando il cane inizierà a sentirci poco (o se diventasse sordo, evento che si verifica spesso nella terza età dei nostri amici a quattro zampe).

Per saperne di più sull’addestramento canino leggi la nostra guida: Addestramento cani: guida completa per principianti.

Domande Frequenti

Quanto costa un Cirneco dell’Etna?

Un cucciolo di Cirneco dell’Etna testato e proveniente da un buon allevamento ha un prezzo variabile tra i 1200 e i 1800 Euro.

Tuttavia, con un po’ di fortuna si possono trovare cani a partire da 700-800 Euro.

Il Cirneco dell’Etna perde pelo?

Non molto, e la scarsa perdita può essere ulteriormente limitata con almeno una spazzolatura settimanale.

Il Cirneco dell’Etna sbava?

No, questa razza non ha la tendenza a sbavare.

Il Cirneco dell’Etna puzza?

No, questa razza non ha tendenza naturale a puzzare, al contrario, il suo pelo generalmente si mantiene piuttosto pulito, e non necessita nemmeno di bagni frequenti. 

Tuttavia, ci sono alcuni motivi per cui potrebbe iniziare a puzzare all’improvviso:

  • Alito cattivo, dovuto a scarsa igiene dentale
  • Ghiandole perianali non svuotate
  • Orecchie sporche
  • Mantello sporco
  • Periodo del calore nella femmina
  • Flatulenza (le classiche puzzette, spesso dovute a cattiva alimentazione)

Assicurati di garantirgli la giusta igiene e di mantenerlo in salute.

Il Cirneco dell’Etna è un cane raro?

Il Cirneco dell’Etna è una delle razze meno conosciute tra le 14 razze canine Italiane, fatto che ne ha limitato notevolmente la diffusione.

Negli ultimi anni, il numero di nascite del Cirneco dell’Etna in Italia si è stabilizzato, con una media annuale di circa 100-150 cuccioli registrati all’ENCI. 

In Sicilia però esiste una popolazione significativa di Cirnechi appartenenti a cacciatori, con un numero stimato di circa 500 cuccioli all’anno registrati solo all’anagrafe canina.

A livello internazionale, il Cirneco dell’Etna sta invece guadagnando popolarità, in particolare nei paesi scandinavi, in Inghilterra e in Russia. 

Negli Stati Uniti, dove la razza è stata riconosciuta nel 2014, la sua notorietà sta lentamente crescendo, soprattutto in virtù del fatto che si organizzano anche prove di lavoro su coniglio selvatico, ovvero la sua preda naturale per eccellenza.

Gli allevatori e gli amanti della razza si stanno impegnando per promuovere la conservazione delle caratteristiche etniche e funzionali, per ottimizzare la gestione delle patologie ereditarie e per aumentare la fertilità, oltre a garantire l’uso di metodi diagnostici avanzati e la promozione di controlli sanitari anche per gli esemplari non registrati.

Questo è particolarmente importante in una razza con un numero limitato di esemplari come il Cirneco dell’Etna, poiché una riproduzione sconsiderata e tra consanguinei potrebbe portare ad un impoverimento genetico tale da creare seri problemi alla conservazione di questa affascinante specie canina.

L’obiettivo è di preservare questa variabilità genetica, considerata un patrimonio prezioso per la futura evoluzione della razza.

Il Cirneco dell'Etna e il Cane dei Faraoni sono la stessa cosa?

Il Cirneco dell’Etna è una delle razze meno conosciute tra le 14 razze canine Italiane, fatto che ne ha limitato notevolmente la diffusione.

Negli ultimi anni, il numero di nascite del Cirneco dell’Etna in Italia si è stabilizzato, con una media annuale di circa 100-150 cuccioli registrati all’ENCI. 

In Sicilia però esiste una popolazione significativa di Cirnechi appartenenti a cacciatori, con un numero stimato di circa 500 cuccioli all’anno registrati solo all’anagrafe canina.

A livello internazionale, il Cirneco dell’Etna sta invece guadagnando popolarità, in particolare nei paesi scandinavi, in Inghilterra e in Russia. 

Negli Stati Uniti, dove la razza è stata riconosciuta nel 2014, la sua notorietà sta lentamente crescendo, soprattutto in virtù del fatto che si organizzano anche prove di lavoro su coniglio selvatico, ovvero la sua preda naturale per eccellenza.

Anche se il primo viene spesso erroneamente definito “Cane dei Faraoni” per la sua presunta origine Egiziana, il Cirneco dell’Etna e il Cane dei Faraoni sono due razze di cani relativamente simili, ma con alcune differenze distintive. 

Il Cirneco dell’Etna, originario della Sicilia, è una razza muscolosa e snella di taglia medio piccola con notevoli abilità venatorie. 

Il Cirneco dell’Etna è più piccolo rispetto al suo cugino originario dell’isola di Malta, il Cane dei Faraoni, con un’altezza variabile tra i 44 e i 50 cm e un peso tra i 10 e i 14 kg.

Il Cane dei Faraoni invece è più alto e pesante. I maschi hanno un’altezza che varia dai 58 ai 63 cm al garrese, mentre le femmine misurano dai 53 ai 61 cm. Il peso medio dei Cani dei Faraoni è di 20-25 kg.

I Cirnechi hanno mantelli in varie combinazioni di tonalità fulve e segni bianchi, che includono sfumature chiare e scure di fulvo, una fiamma bianca sulla testa con corpo fulvo, e segni bianchi sul petto, piedi, coda o ventre.

Questi cani possono essere di colore fulvo o castano, con segni bianchi su diverse parti del corpo, inclusi la punta della coda, il petto, le dita dei piedi e la linea centrale del viso.

Ambedue le razze hanno il mantello corto e liscio, e i tratti distintivi dei cani primitivi. In comune hanno anche l’aspettativa di vita, che è mediamente di 12-15 anni.

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