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Toelettatura Lagotto Romagnolo: i consigli dei professionisti

Silvia Capelli Scritto da Silvia Capelli Ultimo aggiornamento Settembre 8, 2023

toelettaura del lagotto

Se dobbiamo scegliere un campione, non solo per la bellezza ma anche per il talento, il Lagotto Romagnolo è probabilmente il cane che ci fa più onore nel mondo.

E’ infatti l’unica razza canina al mondo specializzata nella ricerca del tartufo, ed è tutta Italiana!

Questo cane era già utilizzato per la ricerca al tartufo in tempi molto antichi e ha origine nelle pianure del delta del Po, dove era impiegato prevalentemente come cane da riporto.

Il suo pelo riccio, folto e impermeabile lo rendeva ideale per la caccia nelle paludi, esattamente come oggi lo rende perfetto per la ricerca del tartufo in mezzo ai cespugli.

Ma il suo pelo, tanto bello e resistente, tende ad infeltrirsi e necessita di cure e attenzione per mantenere il suo bell’aspetto.

Il Lagotto non è oggi solo un cane da tartufo ma un apprezzatissimo cane da compagnia, e per i cani che vivono in casa la cura del pelo è ancora più importante.

Vediamo quindi come procedere per la toelettatura del Lagotto Romagnolo e come farla senza errori, per avere un cane dall’aspetto perfetto e dal mantello curato.

Il pelo del Lagotto Romagnolo

Il pelo del Lagotto ha una tessitura piuttosto lanosa ed è abbastanza ruvido in superficie. Presenta un bel riccio stretto a forma di anello ed ha un abbondante sottopelo.

I ricci sono ben distribuiti su corpo e zampe in modo uniforme, mentre sulla testa si allargano e formano sopracciglia, barba e baffi.

Il mantello esterno e il sottopelo sono impermeabili, e se non vengono tagliati e non si effettua la corretta toelettatura in modo regolare tendono ad infeltrirsi.

Questo cane non fa la muta e quindi non perde pelo, a differenza di molti altri cani da caccia.

spazzolare il lagotto

Posso spazzolare il Lagotto Romagnolo?

Il pelo del Lagotto non va mai spazzolato. Il pelo deve avere un aspetto rustico e il riccio non deve essere rovinato in nessun caso.

Quello che si può fare è pettinarlo delicatamente sulla testa con un pettine a denti radi per rimuovere eventuali fili d’erba, forasacco o altri residui di sporcizia.

Come lavare il Lagotto Romagnolo

Lavare il Lagotto Romagnolo non è difficile, è un cane che ama l’acqua e si lascerà fare il bagno volentieri.

Potrai lavarlo nella doccia o nella vasca (in quest’ultimo caso potrai acquistare un tappetino antiscivolo che eviterà che il cane si faccia male accidentalmente o rovini la vasca).

Assicurati di avere a disposizione:

  • Batuffoli di cotone
  • Shampoo districante per cani (o di altro tipo secondo necessità)
  • Balsamo condizionatore per cani (indispensabile per sciogliere i nodi)

I prodotti devono essere specifici per cani e non per umani, perché il PH della pelle del tuo cucciolo è diverso da quello della nostra.

Inoltre tieni a portata di mano asciugamano e soffiatore o phon.

  • Per prima cosa inserisci un batuffolo di cotone nelle orecchie del cane per proteggere il padiglione auricolare da acqua e sapone
  • Bagna il corpo del Lagotto con acqua tiepida, iniziando dalla schiena (se non hai la doccia estraibile usa una ciotola).
  • Versa una dose abbondante di shampoo e inizia a massaggiare il cane, prima sulla schiena, poi sulle le zampe e infine sui i punti delicati (polpastrelli, coda, genitali).
  • Insapona le orecchie facendo attenzione a non far penetrare acqua, e poi passa al collo.
  • Lascia per ultima la testa, che dovrai lavare con molta attenzione. Se non sei sicuro usa solo acqua e poi pulisci gli occhi con un cotoncino imbevuto di detergente specifico.
  • Risciacqua abbondantemente, versa il balsamo, spalma bene, lascia agire un paio di minuti e poi risciacqua di nuovo.
  • Assicurati che non vi siano residui di schiuma nel pelo e poi tampona a fondo il cane con l’asciugamano.
  • Se fa freddo, asciuga bene Fido con phon o soffiatore, mentre se è estate e fa caldo potrai lasciarlo asciugare naturalmente.

Il cane può anche essere lavato all’aperto, ma sarebbe meglio assicurarlo ad un palo o ad un cancello per evitare che cerchi di scappare.

In caso di bisogno potrai usare lo shampoo a secco, ma deve essere un evento occasionale, e in caso scegli un buon prodotto senza alcol e parabeni.

Per saperne di più su come lavare il cane in casa leggi qui.

ogni quanto va lavato il lagotto

Ogni quanto va lavato il Lagotto?

I cani non andrebbero lavati molto spesso per non rovinare gli oli naturali del mantello, ma ovviamente tutto dipende dalle condizioni in cui di trova.

Se il Lagotto vive in casa ma esce spesso e va a Tartufi probabilmente tenderemo a lavarlo più spesso, anche se il pelo non si sporca particolarmente.

Cerca comunque di non lavarlo oltre una volta al mese, a meno che non sia strettamente necessario.

Il pelo pulito è indispensabile per la salute e il benessere dell’animale, ma senza esagerazioni.

Come tosare un Lagotto

Innanzitutto premettiamo che il Lagotto non va mai tosato a pelle, così come tutti gli altri cani.

Il pelo ha un effetto termoregolatore e protegge da caldo e freddo, oltre che dai rovi, quindi il cane ne ha bisogno.

Per cui niente taglio a tosatrice 1 mm, il minimo consentito è la lama 3 mm, oppure la 6 mm per un taglio più lungo.

La lunghezza del pelo sarà ovviamente variabile in base alla stagione e al periodo di attività del cane.

Per tosare il Lagotto avrai bisogno di:

  • Tosatrice con lame delle varie lunghezze
  • Forbici a forma tonda
  • Pettine a denti larghi solo per la testa

C’è un solo accorgimento importante: il corpo può essere tosato della stessa lunghezza, così come le zampe, mentre il pelo della testa deve essere più abbondante.

La testa deve infatti avere una bella forma tondeggiante, con il pelo lungo e dei bei ricci visibili. Gli occhi devono essere liberi.

Puoi invece lasciare un po’ più corto il pelo sul collo, cosa che può aiutare il cane quando le condizioni del territorio non sono le migliori e i rovi possono attaccarsi al mantello.

I peli delle orecchie vanno tagliati corti per evitare che l’animale si incastri nei cespugli quando cerca il tartufo.

Anche la coda va tosata come il resto del corpo, se troppo sottile darà al cane un aspetto da topo che non è quello ideale per il Lagotto Romagnolo.

I proprietari dei soggetti da esposizione preferiscono tenere il pelo un po’ più lungo, e lo stile è un po’ più elaborato di quello dei cani da lavoro, i cui padroni generalmente scelgono il taglio basico e uniforme.

Quando va tagliato il pelo del Lagotto?

L’ideale è effettuare il primo taglio dell’anno all’inizio della primavera, così che il cane sia piuttosto coperto alle prime uscite.

Si potrà poi effettuare una seconda tosatura in estate così che il pelo sia di media lunghezza in autunno, in stagione da tartufi.

Ovviamente se il cane va a tartufi bisognerà programmare le tosature in modo da lasciarlo con il pelo più lungo nella stagione fredda e più corto in quella calda.

Ogni quanto va tagliato il pelo del Lagotto Romagnolo?

Meglio sfatare certe dicerie per le quali, in quanto cane da lavoro, al Lagotto non si deve tagliare il pelo, oppure basta una volta all’anno.

Il Lagotto ha il manto a crescita continua e va tagliato come minimo 4 volte l’anno, quasi come quello dei Barboni, anche se in modo diverso.

L’infeltrimento del pelo non è solo un disturbo per il cane, ma è anche un motivo di squalifica per gli esemplari da esposizione, esattamente come uno stile non consono allo standard di razza.

Il cane va quindi toelettato regolarmente, anche perché questo tipo di pelo tende a trattenere impurità, sporco e forasacco, che può essere molto pericoloso per l’animale.

toelettatura del lagotto romagnolo

Come completare la toelettatura del Lagotto Romagnolo

Perché la toelettatura sia perfetta non dovrai trascurare la pulizia delle orecchie e il taglio delle unghie.

Poiché queste sono operazioni standard e non variano da cane a cane, ti rimandiamo al nostro articolo specifico su questo argomento particolare:

Per sapere come pulire le orecchie del Lagotto leggi qui!

Per sapere come tagliare le unghie al Lagotto leggi qui!

Posso lavare il Lagotto cucciolo?

ll primo bagnetto del Lagotto cucciolo dovrebbe avvenire una volta completata la profilassi vaccinale, quindi verso i 4 mesi di vita.

In condizioni particolari, se si fosse costretti ad anticipare, meglio lavarlo a pezzi con un asciugamano bagnato o shampoo a secco.

Se invece l’unica possibilità fosse un bagno completo è importante asciugarlo a fondo una volta lavato, ovviamente con il phon tiepido per non scottarlo.

Conclusione

Se lavare il cane è un’attività alla portata di tutti, tosare un Lagotto e farlo nel modo corretto è tutta un’altra storia.

La tosatura del Lagotto Romagnolo richiede una certa esperienza e il pelo riccio è difficile da gestire poiché non può essere spazzolato, ma si formano comunque molti nodi.

Il cane non sempre mantiene il controllo, servono strumenti costosi e di alta qualità quali forbici, pettini specifici in acciaio per la testa, tosatrice con lame a lunga durata e un phon che mantenga la giusta temperatura.

Che il toelettatore abbia un suo prezzo lo sappiamo, però quando si sceglie un cane con il pelo a crescita continua bisogna essere sicuri di avere il budget giusto da dedicare agli interventi necessari per il mantello.

La lunghezza del pelo va mantenuta correttamente per la stagione in corso e il pelo deve sempre essere in ordine, per garantire salute e benessere al tuo cane.

In pratica, se non sei sicuro evita i problemi del fai da te e rivolgiti a un buon toelettatore: i Lagotti devono avere un aspetto particolare e la toelettatura deve essere fatta come si deve.

Dallo Staff di Khani.it

Anche se questa è la tua razza preferita ci sono tantissimi altri khani.it tutti da scoprire, vieni a conoscerli con noi!

Disclaimer

Le informazioni riportate nel nostro sito sono di carattere generale e non sostituiscono in alcun modo il parere del veterinario o di esperti di settore. Per qualunque dubbio rivolgiti sempre al tuo toelettatore di fiducia o al veterinario.

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